I sette incisori

In occasione delle celebrazioni per il quattrocentocinquantesimo anno dalla morte di Annibal Caro, la Città di Civitanova Marche realizza una cartella d’arte che prende ispirazione dall’Eneide di Virgilio, tradotta dal Caro, pubblicata postuma nel 1581 per le Edizioni veneziane di Bernardo Giunti.

La cartella d’arte, “Omaggio ad Annibal Caro”, stampata in cento esemplari numerati e datati dicembre 2016, contiene sette incisioni ad acquaforte di sette affermati Maestri: Alfredo Bartolomeoli, Agostino Cartuccia, Manuela Cerolini, Raffaele Iommi, Riccardo Piccardoni, Sandro Pazzi e Athos Sanchini.

Dafni e Cloe

OMAGGIO AD ANNIBAL CARO
“Gli amori pastorali di Dafni e Cloe”

Maestro VALENTINA FORMISANO

Il Maestro incisore Valentina Formisano si ispira ad un passo del romanzo amoroso Dafni e Cloe di Longo sofista, tradotto da Annibal Caro, realizzando un’acquaforte dal titolo: “No che baciandola la desterei”, brano tratto dal romanzo pubblicato postumo nel 1786 e proposto nella versione della cartella d’arte dopo 440 anni dalla prima pubblicazione.

Studio del manoscritto di Toledo

 

Nell’immagine la prima lettera del codice 85,15 della Biblioteca del Cabildo di Toledo, siglato Z, a sinistra ex libris del Cardinale Francisco Xavier de Zelada (1717-1801).

Il “Codice di Toledo (Z)” è un regesto di lettere di negozio di Annibal Caro, allestito dal nipote Giambattista Caro, conservato presso la Biblioteca Capitolare di Toledo.
Lo studio in corso delle immagini digitali del Codice, ottenute dall’Osservatorio, è a cura del prof. Enrico Garavelli dell’Università di Helsinki ed ha la finalità prioritaria di favorirne la conoscenza ed aprire nuovi orizzonti per la ricerca e la valorizzazione della figura di Annibal Caro.

Archivio di Stato di Macerata

Presso l’ Archivio di Stato di Macerata è conservato l’ Archivio notarile mandamentale di Civitanova Marche (già Civitanova) che comprende in serie distinte atti dei notai che hanno rogato in Civitanova (1445 – 1940, voll. 953), Montecosaro (1480 – 1845, voll. 370) e Morrovalle (1780 – sec. XIX, voll. 57).

L’inventario è stato curato da Nadia Capozucca e Isabella Cervellini (1980-1989) ed è consultabile anche on line a seguito della sua informatizzazione a cura di Eliana Viola (marzo-aprile 2020)

In alcuni degli atti dei notai roganti a Civitanova nel XVI sec. Annibal Caro compare a volte come contraente ed altre volte come testimone. Essi costituiscono preziose fonti per la ricerca storica e contribuiscono a delineare il profilo di questo personaggio così poliedrico e del secolo in cui è vissuto, soprattutto se messe in relazione con altre fonti archivistiche presenti sul territorio, tra cui l’Archivio storico del Comune di Civitanova Marche .

Archivio storico del Comune di Civitanova Marche

L’Archivio storico del Comune di Civitanova Marche ha sede presso la casa di Annibal Caro.

L’ingresso è nel cortile,  in un ala con accesso diretto all’ hortus conclusus.

Estremi cronologici: 1202-1929

Lo strumento di corredo disponibile è solo un elenco che a partire dalla versione originaria di Giacinto Pagnani  del 1959 è stato integrato tra il 2000 e il 2002 da Paola Cesari con l’elenco dei Registri di protocollo (1810-1896) e dei carteggi amministrativi (1850-1929).

Nel 1974 Pio Cartechini ha curato l’elenco, con descrizione sommaria, delle Pergamene ( diplomatico 1202 gen. 18 – 1828 dic. 12).

Una descrizione del fondo e delle sue articolazioni e degli strumenti di ricerca e bibliografici che hanno costituito riferimento per le descrizioni è disponibile in SIUSA (Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche)

Alcuni documenti “cariani” conservati nell’Archivio storico del Comune di Civitanova Marche sono oggi in esposizione nella Mostra permanente “Annibal Caro. Il Rammemorar m’è dolce in piccola terra” nella quadreria della Pinacoteca civica “Marco Moretti”, presso la casa di Annibal Caro.  L’esito della prima ricognizione sommaria condotta in occasione dell’allestimento è descritto nel folder della Mostra, pubblicato in occasione della sua inaugurazione a febbraio 2020, con il contributo della dott.ssa Mara Pecorari dal titolo Documenti archivistici e beni librari cariani conservati nell’ Archivio storico e nell’antica biblioteca del Comune di Civitanova Marche.

Dalla ricerca effettuata è emerso anche che da uno dei faldoni dell’archivio comunale,  che conserva le carte relative all’organizzazione dei festeggiamenti per il quarto centenario della nascita di Annibal Caro, manca la lettera autografa che Giovanni Pascoli scrisse il 20 gennaio 1907 all’ora Sindaco del Comune di Civitanova Marche Stefano Papetti, in risposta all’invito ricevuto di far parte del Comitato d’onore, appositamente costituito per organizzare le celebrazioni. La lettera è oggi conservata presso la Biblioteca comunale “Silvio Zavatti” di Civitanova Marche.

Targa Annibal Caro

Realizzazione della targa commemorativa di Annibal Caro

La targa, affissa sulla facciata del palazzo della Delegazione comunale di Civitanova Marche Alta, riporta il sonetto scritto da Annibal Caro in onore della sua Patria, pubblicato postumo nelle Rime, licenziate dal nipote Giovan Battista nel 1569 e date alle stampe da Aldo Manunzio in Venezia.

Targa Annibal Caro